Approfondimenti e Patologie

Miele di Manuka

Miele di Manuka, quali proprietà lo rendono così speciale?

Descrizione del miele di manuka

Il miele è stato usato per scopi medici dagli antichi Egizi per migliaia di anni. Con l’avvento recente degli antibiotici, la maggior parte delle persone ha cominciato ad usare il miele come un semplice rimedio casalingo. Studi recenti hanno indicato che un tipo speciale di miele prodotto in Nuova Zelanda chiamato Miele di Manuka, in Inglese Manuka Honey, ha un’altissima componente antibatterica.

Il miele di Manuka è prodotto dalle api che si nutrono dei fiori dell’albero di Manuka (Leptospermum Scoparium), una pianta indigena che cresce nelle distese incontaminate e prive di qualsiasi tipo di inquinamento della Nuova Zelanda.

Questo miele è ormai riconosciuto dai medici come una valida alternativa alle forme convenzionali di medicina.

Prende il nome dalla pianta L. scoparium o tea-tree (mānuka o albero del tè), i cui fiori ricchi di polline e nettare alimentano le api durante la produzione del miele .

Per essere etichettato come “New Zeland mānuka honey”, le api devono utilizzare almeno il 70% del polline e del nettare proveniente da manuka. Il miele di manuka ha proprietà nutrizionali simili a quelle degli altri tipi di miele anche se, contenendo alcuni principi attivi della pianta di origine, sembra ereditare molte caratteristiche fitoterapiche e medicamentose. Non a caso, la pianta di manuka ed il miele vengono utilizzati nella medicina tradizionale Maori e in farmacologia contemporanea

Il miele di manuka, grazie alla presenza di una tipica proteina colloidale, è particolarmente viscoso-cremoso. Il colore è scuro, da giallo intenso a marrone. Ha un sapore forte, caratterizzato da  profumi di terra, oli essenziali, erba e minerali. Un gusto dolce e retrogusto amarognolo. L’aroma ricorda la terra umida.

Tra le problematiche più comuni della produzione di miele di manuka c’è la contaminazione da specie botaniche simili ed affini.

 

Quali sono le proprietà del Miele di Manuka ?

  • Contiene un enzima, il Metilgliossale, che ha proprietà antibatteriche
  • Sulle ferite crea un ambiente di guarigione che permette alle nuove cellule della pelle di crescere a filo della ferita, prevenendo deformità della pelle e cicatrici (CHELOIDI).
  • Cancella rapidamente le infezioni e distrugge i batteri
  • La sua azione antibatterica ha portato a risultati scientifico contro l’ H.Pylori e lo Staffilococco
  • Ha proprietà antifunginea
  • È completamente naturale
  • Non ha effetti collaterali noti

Il miele di manuka è usato fin dall’antichità nel trattamento di molte condizioni patologiche e disturbi vari. Tuttavia, solo alla fine del XIX secolo i ricercatori hanno scoperto e dimostrato le sue proprietà antibatteriche naturali.

L’azione del miele di manuka non si limita ad ostacolare il metabolismo e la proliferazione batterica, ma stimola la produzione di cellule speciali deputate alla riparazione dei tessuti infetti.

Ovviamente i mieli non sono tutti uguali. I mieli di manuka possono essere anche molto diversi tra loro a causa di: selezione floreale delle api, metodo e tempi di raccolta, eventuali trattamenti per aumentare la conservazione del miele ecc. La qualità del miele di manuka aumenta con la purezza (monofloreale), con la velocità di raccolta limitandone il deterioramento ed è crudo, non pastorizzato (il trattamento termico, tuttavia necessario alla commercializzazione, annienta gran parte delle molecole attive fitoterapiche).

 

Fattori terapeutici del miele di manuka

Il miele di manuka contiene vari fattori antimicrobici, efficaci soprattutto contro E. coli e S. aureus. Tra questi citiamo il perossido di idrogeno, l’elemento antibiotico per eccellenza, ed il metilgliossale (MG), un composto solitamente presente in piccole quantità nei mieli comuni ed invece abbondantissimo in quello di manuka (nel quale si forma per conversione del diidrossiacetone nel nettare dei fiori di manuka). Non è tuttavia da escludere che l’effetto medicinale del miele di manuka sia attribuibile anche ad altri composti.

I produttori di miele hanno sviluppato un’apposita scala di valutazione che misura la “potenza antibiotica” del miele di manuka. Il punteggio è chiamato UMF, acronimo di “Unique Manuka Factor”, ed aumenta con la concentrazione di MG e degli altri composti antibatterici. Non tutto il miele etichettato come miele di manuka contiene livelli significativi di fattori antimicrobici. Per essere considerato terapeutico, il miele di manuka richiede un punteggio minimo di 10 UMF. I mieli pari o superiori a tale livello vengono commercializzati con la dicitura “Miele di Manuka UMF” o “Miele di Manuka Attivo”. Tuttavia, la rilevanza di questa scala a scopo medicinale non è del tutto chiara.

Caratteristiche nutrizionali del miele di manuka

Il miele di manuka è un alimento molto energetico. Con le sue 300 kcal per 100 g di prodotto, derivanti quasi per intero dagli zuccheri semplici (glucosio, fruttosio e saccarosio), è un alimento il cui consumo è da tenere sotto controllo nella terapia alimentare contro il sovrappeso e certe patologie metaboliche.

A parità di porzione, sostituendo lo zucchero bianco da tavola con il miele di manuka, si può ottenere una riduzione del 30% delle calorie. Tuttavia, avendo un potere dolcificante inferiore, non è raro che i consumatori tendano ad aumentarne la dose rendendo inutile (dal punto di vista nutrizionale) questa sostituzione.

Il miele ha un carico ed un indice glicemico poco inferiori rispetto allo zucchero da tavola, ragion per cui non è consigliabile usarlo in abbondanza nella dieta contro il sovrappeso, il diabete mellito tipo 2 e l’ipertrigliceridemia.

Sono assenti: fibre, colesterolo, lattosio, glutine ed istamina. Non ci sono informazioni necessarie a stabilirne il profilo vitaminico e minerale.

La porzione media di miele di manuka si aggira intorno ai 20 g (1 cucchiaio – 60 kcal).

 

Usi

L’applicazione principale del miele di manuka è di tipo topico, come disinfettante sulle ferite. Viene generalmente utilizzato per il trattamento di piccole abrasioni ed ustioni ma non solo. Tra i vari usi interni, anche se NON supportati dalla ricerca scientifica, ricordiamo:

  • Ridurre l’infiammazione sistemica
  • Trattare le infezioni agli occhi, alle orecchie e ai seni (nasali, frontali, mascellari ecc)
  • Supporto a problemi gastrointestinali.

 

Il miele di manuka funziona?

I fattori terapeutici del miele di manuka sono stati studiati quasi esclusivamente in vitro, mentre le evidenze per le applicazioni in vivo sono scarse e poco rilevanti (se non come dolcificante).

Diversi studi recenti dimostrano che il miele di manuka è efficace se usato su ferite ed ulcere alle gambe. Gli approfondimenti concludono anche che è efficace nel combattere le infezioni e promuovere la guarigione.

Non tutti i lavori hanno dimostrano che il miele di manuka favorisce la guarigione delle ulcere. Esiste la possibilità che possa anche ritardarle se legate al diabete mellito tipo 2.

Secondo il “Natural Medicine” questo miele è “probabilmente efficace” nel trattamento di ustioni e ferite. Il “Cochrane Review” (Revisione Cochrane) rileva che il miele può abbreviare i tempi di guarigione di lievi ustioni rispetto alle medicazioni tradizionali. Tuttavia, non ci sono prove sufficienti per affermare che le medicazioni al miele siano più o meno efficaci nel trattamento di altri tipi di ferite, comprese le ulcere del piede diabetico.

Uno studio recente suggerisce che il miele di manuka può essere efficace nel prevenire la gengivite e altre malattie parodontali riducendo l’accumulo di placca. Uno studio condotto nel 2010 dal comitato scientifico del “National Cancer Institute” ha approvato la proposta dell’uso di miele di manuka per la riduzione dell’infiammazione dell’esofago (esofagite)  associata alla chemioterapia.

Un altro possibile beneficio del miele di manuka è che, a differenza degli antibiotici di sintesi, non causa lo sviluppo di batteri resistenti. Questi cosiddetti “superbatteri”, che si sviluppano dopo ripetute esposizioni ai farmaci, sono sensibili solo ad antibiotici specifici.

Finora, gli studi non hanno dimostrato che il miele di manuka è efficace per il trattamento del colesterolo alto o per il bilanciamento della flora batterica intestinale.

Nessuno studio importante ha esaminato l’effetto del miele di manuka su cancro, diabete o infezioni fungine.

La particolarità del miele di Manuka sarebbe, secondo i ricercatori, la quantità di Methylglyoxal presente al suo interno, compresa tra i 100 e i 900 mg/kg, per essere efficace e terapeutico.

 

Quali sono i valori nutrizionali del miele di Manuka?

Il miele di Manuka è composto per il 75% da zuccheri semplici, soprattutto fruttosio; 100 gr di miele forniscono  circa 300 kcal; è ricco di sali minerali come rame, ferro, manganese e iodio, vitamine del gruppo B, vitamine A, C, E e K e altre sostanze battericide ed antibatteriche, come germicidina ed acido formico.

 

Possibili effetti collaterali del miele di manuka

I possibili effetti collaterali del miele di manuka sono:

  • Reazione allergica, specialmente nelle persone allergiche alle api
  • Rischio di iperglicemia se assunto per via orale, soprattutto nei diabetici
  • Possibile interazione con alcuni fluidificanti del sangue e metadone se assunto per via orale

La maggior parte degli studi sul miele di manuka è stata condotta su un piccolo numero di pazienti. Sono necessari ulteriori studi per stabilire se la sua applicazione medica può definirsi sicura ed efficace.

 

Miele di Manuka e reflusso: perché?

Se la valvola che separa l’esofago dallo stomaco (sfintere esofageo inferiore) non funziona correttamente, il contenuto dello stomaco – che si trova nell’addome (dove la pressione è positiva) – può risalire, venendo “aspirato” dalla pressione negativa, nel torace percorrendo l’esofago.

Si parla in questo caso di reflusso gastroesofageo ovvero il rigurgito del contenuto gastrico all’interno del lume esofageo. Il sintomo più comune è il bruciore allo stomaco o retrosternale.

La malattia da reflusso gastroesofageo può comportare delle complicanze quali esofagite, ulcera esofagea e metaplasia di Barrett; pertanto è importante rivolgersi tempestivamente al proprio medico per effettuare una diagnosi, indagare le cause e valutare la necessità una terapia.

Alcuni comportamenti e alimenti possono predisporre o aggravare la sintomatologia da reflusso, altri invece possono alleviare i sintomi del reflusso o alcune complicanze quali per esempio l’esofagite.

 

Tra questi “super” alimenti troviamo il miele di Manuka.

Infatti il miele di Manuka è un prodotto estremamente efficace anche per un trattamento topico in quanto può aiutare ad accelerare il processo cicatriziale ed antinfiammatorio della mucosa esofagea che in caso di reflusso risulta fortemente infiammata e dolente e potrebbe addirittura degenerare con la formazione di vere e proprie ulcere.

Pertanto in caso di gastriti e reflusso il miele di Manuka assunto regolarmente e senza esagerare può apportare benefici.

Quanto al dosaggio, si consiglia di assumere 1 cucchiaino di miele puro circa mezz’ora prima del pasto, fino ad un massimo di 3 volte al giorno.

 

Il miele di Manuka è efficace contro l’Helicobacter.

 

L’attività battericida del miele di Manuka fa sì che possa essere utilizzato contro i batteri e contro diversi tipi di stafilococchi, che causano diverse infezioni nella bocca, nella gola e nello stomaco.

Risulta anche molto efficace nella lotta contro l’Helicobacter pylori che può provocare gastriti, ulcere allo stomaco e al duodeno. Anche se spesso non causano sintomi evidenti, queste infezioni possono provocare gastrite cronica, ulcere gastriche e anche ulcere duodenali e dello stomaco. Il professor Thomas Henle ell’Università Tecnica di Dresda, in Germania, il cui team ha individuato la presenza di methylglyoxal come l’ingrediente antibatterico chiave nel miele di Manuka, sostiene vi sia una forte necessità di considerarlo come più di un «alimento salutare». Ha inoltre detto che gli antibiotici spesso non riescono a trattare in modo efficace l’Helicobacter pylori, mentre i suoi studi dimostrano che il miele di Manuka con alti livelli di MG, è stabile nello stomaco quindi offre una cura promettente e migliore per la salute gastrointestinale.

Mostra
Nascondi